vox populi

lunedì, novembre 06, 2006

al peggio non c'è limite

 
RIcevo ed inoltro,
milena pizzolo
 
 
LE MORTI DI NASSIRYA NON SARANNO COMMEMORATi DAL GOVERNO. INTERVIENE IL PADRE DI GIANFRANCO PAGLIA
PAGLIA
 
Lettera aperta al sig .Ministro della Difesa Arturo PARISI.

Gentile Ministro, mi chiamo Antonio PAGLIA e sono il padre del Capitano Gianfranco Paglia.

Ho appreso da un quotidiano nazionale che Lei non ha intenzione di commemorare, il 12 novembre p.v., l’eccidio di Nassiriya avvenuto nel 2003 dove sono stati barbaramente uccisi da terroristi islamici, in modo vigliacco, 18 italiani di cui 12 carabinieri, 4 soldati dell’esercito, due civili e 9 iracheni.

Il Suo parlare è oltraggioso per i militari morti e per i loro famigliari: il 2 novembre si commemorano i defunti in generale, ma i nostri militari, caduti nelle missioni umanitarie all’estero, meritano di essere ricordati in altro modo.

Faccia come disse, in una lettera a mia moglie, l’addetto militare dell’allora Presidente Ciampi il 3 dicembre 2004 che rispose testualmente “ da Parta Sua, il Capo dello Stato esprime il grato omaggio della Nazione a tutti i Caduti nel giorno dell’Unità Nazionale, il 4 novembre, presso il Sacello del Milite Ignoto e nei sacrari Militari di Redipuglia e di Bari”.

Non le sembra Sig. Ministro che Lei abbia il dovere morale di fare qualcosa affinché i Caduti vengano ricordati in maniera dignitosa?

La Sua affermazione è una caduta di stile dimostrando, ancora una volta, la mancanza di rispetto per chi indossa la divisa. Lei si comporta come fece il Ministro Scognamiglio anni or sono quando disse che anche i disertori erano eroi, oppure come l’ex Presidente Scalfaro che nel 1995 a Viterbo consegno’ le medaglie ai familiari dei caduti in Somalia ma non li ricevette, come era previsto dal cerimoniale e si recò ad inaugurare una mostra di antiquariato.

Certo bisogna ricordare i magistrati uccisi, i politici, i grandi uomini, oppure intitolare una stanza del Senato a Giuliani che tentava “solo” di sfondare una camionetta dei Carabinieri con un estintore, o il sindaco di Marano di Napoli che esulta per Arafat rinnegando la strada ai morti di Nassiriya, o monsignor Nogaro, vescovo di Caserta, che non ha voluto celebrare una messa per i caduti di Nassiriya e ha ricevuto, oltre che da me, anche da Oriana Fallaci una lettera di grande sdegno e, ancora, consentire ai no global, di cui fa parte un esponente della sua maggioranza l’on. Caruso, di picchiare Enzo Vanzan, padre di Matteo, caporale dei lagunari dell’esercito, morto a Nassiryia il 12 novembre del 2003, è il colmo della vergogna.


Ministro Parisi la informo che tre anni fa presso la Cappella Palatina del Palazzo reale di Caserta sono stati ricordati, con una messa, alla quale partecipò il Ministro Martino, i militari italiani caduti in Somalia.

Al balcone del mio appartamento sventola il Tricolore e mia figlia, che ha solo 12 anni, ha chiesto allo Stato Maggiore Difesa, le foto di tutti i militari caduti all’estero in missione di pace, per fare un quadro e collocarlo in una chiesa: per non dimenticarli.
Signor Ministro prenda esempio da mia figlia.


Caserta 6 novembre 2006 Antonio PAGLIA
 
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